7 Luoghi Fantasy a Due Passi da Roma

Luigi Plos, attraverso il suo progetto Luoghi Segreti a Due Passi da Roma, ha valorizzato e divulgato le bellezze naturalistiche e archeologiche nascoste nei pressi della Capitale.
Il suo gruppo Facebook annovera migliaia di iscritti, le escursioni organizzate registrano appassionati partecipanti e i suoi libri Luoghi Segreti a Due Passi da Roma Vol. 1 e Luoghi Segreti a Due passi da Roma Vol.2 hanno raggiunto le librerie, cartacee e digitali, di tanti curiosi alla ricerca di avventure nel Lazio.
Luigi è in procinto di lanciare il terzo volume delle sue guide e nel frattempo ha voluto regalarci uno scorcio su 7 luoghi dall’atmosfera incantata che è possibile visitare nei dintorni di Roma.
Lo ringraziamo per l’anteprima e lasciamo che sia lui a guidarvi in questo viaggio.

7 Luoghi Fantasy a Due Passi da Roma

Fra gli anni ’50 e i ’70 l’Italia era il paese più vitale al mondo in campo cinematografico dopo gli gli Stati Uniti (uno dei tanti settori in cui noi italiani fino agli anni ’70 primeggiavamo, e che ora è in crisi). A questo proposito, chi ha una certa età, ricorderà i film “peplum” che affascinavano adulti e piccini dell’epoca con le storie di Ursus, Ben Hur, Dei e Titani, girati in buona parte a Cinecittà, i cui studi, se pur in buona parte dismessi, ancora oggi stupiscono chi si reca a visitarli e che a quel tempo erano secondi solo a quelli di Hollywood. Ma dobbiamo per forza andare a Cinecittà per rivivere quelle atmosfere?
Niente affatto. State infatti per leggere di sette locations così fantasy, che il cervello fatica a contestualizzarle in un ambiente semi urbano, a pochi chilometri da Roma (e, nel caso delle cave di Salone, praticamente in città).
Non stupitevi del fatto che tre di questi luoghi siano cave dismesse.
Proprio le cave di migliaia di anni fa, sono forse i luoghi più immaginifici e dove maggiore è il senso di sospensione del tempo. Eccoli quali sono:

  1. Le cave di Salone
  2. I laghi della Solforata di Pomezia
  3. Le cave di Grotta Oscura
  4. La galleria delle Perazzeta
  5. Il ponte Coperto
  6. Le cave del Fosso del Drago
  7. Il Fosso del Peccato

Vediamo ora, uno per uno, dove si trovano e quali meraviglie nascondono.

1. Le cave di Salone

A poche centinaia di metri dal GRA nelle Cave di Salone si trova tutto l’armamentario di un film fantasy:  i riflessi delle gigantesche pareti nei laghi, le smisurate cavità in sequenza con gli enormi fori aperti nelle volte, le piante rampicanti a ricoprire le rovine. Vagando da un ambiente all’altro, non ci stupiremmo di trovare in uno di questi Ulisse e i suoi uomini mentre accecano Polifemo con il palo arroventato, la scena dello storico sceneggiato del 1968, che tanto immaginifico apparve a chi lo vide allora.

 

2.I laghi della solforata di Pomezia

Qui, oltre alle scenografie fantasy, con i laghi dai molteplici colori, la fantasia si fonde con la storia. Era infatti un luogo sacro, in particolare la grotta del Fauno, colmata dall’acqua sulfurea, poco distante dal lago color “sangue”, scelto dai sacerdoti Latini per i loro riti.

 

 

3. Le cave di grotta Oscura

Già il gigantesco accesso a queste cave è fantasy a sufficienza. Poi ci sono le gallerie, dove non sarebbe strano vedere i nani in cerca di diamanti. Ma la cosa più immaginifica è il salone centrale, dove si arriva all’improvviso: l’ambiente gigantesco prende luce da un enorme ingresso e da una voragine apertasi a seguito di una frana. È nello stesso tempo una cava e una grotta smisurata. Non si capisce dove sia finita l’attività estrattiva e dove sia iniziata l’opera di erosione della natura.

 

4. La galleria delle Perazzeta

Entrare nelle gallerie di Formello, straordinarie opere idrauliche degli etruschi, è un’immersione fisica e mentale in un mondo arcano, una miscela straordinaria di natura e di opera dell’uomo in un ambiente selvaggio e straniante e a pochi chilometri dal GRA. Tutte le gallerie sono celate nella natura rigogliosa, con le lame di luce che scendono dai pozzi di servizio e che rendono l’ambiente molto caravaggesco.
Cito, fra le tante, la galleria delle Perazzeta, perché, come vedete nell’immagine di lato, ha un aspetto che la rende unica: a un certo punto la galleria si allarga e prende luce rispettivamente da un’immensa spaccatura, da un pozzo di servizio più piccolo e da un ulteriore foro gigantesco causato da un crollo: il tutto eccezionalmente scenografico.

5. Il ponte Coperto

Avevo sempre pensato che il sistema delle gallerie etrusche di Formello [vedi punto 4] fosse un unicum, finché non esplorai il ponte Coperto, altra galleria di utilizzo idraulico, che l’erosione di migliaia di anni ha reso grandiosa.
Già l’accesso, situato sul fondo di una forra selvaggia, è fantastico: due cavità, una gigantesca e una più piccola a lato, scavate in un grande catino di roccia. Entriamo, e questo scavo artificiale si trasforma in un vero sistema di grotte. Tiriamo fuori le torce e procediamo nell’oscurità, accompagnati dallo scorrere dell’acqua sotto i nostri piedi Dopo circa cento metri un salto di roccia con una piccola cascata ci obbliga a una breve disarrampicata . Dopo altri cinquanta metri intravediamo la luce e arriviamo a un grande ambiente che preannuncia lo sbocco della galleria, con il rivo che si fa strada tra le frane.

6. Le cave del fosso del Drago

Nella tranquilla campagna alle spalle della solitaria stazione ferroviaria di Sacrofano, poco dopo il cimitero di Prima Porta, nulla lascia presagire che, oltre una macchia di vegetazione alta e apparentemente invalicabile, sia celato un luogo con tutti gli archetipi fantasy.
Penetriamo nella macchia e, come nello Stargate dell’omonimo film, passiamo in un attimo dalla luce, che inonda i campi coltivati, all’oscurità di duemila anni fa.
Una scala scivolosa, scavata nella pietra, si materializza davanti a noi, la discendiamo e ci troviamo in una serie di ambienti molto Divina Commedia di Gustave Doré e molto onirici, con i riflessi delle pareti, a malapena illuminate dalla luce esterna, che baluginano sull’acqua del fosso che scorre sul fondo delle cave. Le cave del fosso del Drago si interrompono bruscamente con una strettoia, dopo la quale il corso d’acqua entra con una piccola cascata in una cupa e profonda tagliata.
Ed ecco arrivare la consueta sensazione di straniamento di quando giungo in posti simili, dovuta alla difficoltà del cervello di contestualizzare un luogo simile in un ambiente semi urbano come quello in cui sono situate le cave, quando invece sarebbe più logico trovarsi in qualche regione tropicale.

7. Il fosso del Peccato

Questo è un luogo di una wilderness assoluta a poche centinaia di metri in linea d’aria dalla celebre Calcata.
Il fosso del Peccato è una profonda forra dall’accesso segreto, come ogni luogo fantasy che si rispetti. Si procede sovrastati dalle alte pareti tufacee, con la copertura vegetale che lascia a malapena filtrare i raggi del sole, e in un ambiente totalmente ricoperto di felci e di muschio, per passare poi accanto a una grotta, che si rivela essere un coacervo di massi vulcanici che si apre nella vegetazione, fino a giungere alla bellissima cascata (ormai raramente attiva, vista la siccità).

Luigi Plos,
Luoghi Segreti a Due Passi da Roma

Qui potrete trovare le guide ufficiali di Luoghi Segreti a Due passi da Roma, per proseguire l’avventura verso nuovi itinerari vicini e dimenticati dall’uomo:

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