[{"@context":"https:\/\/schema.org\/","@type":"Article","@id":"https:\/\/www.nemora.it\/diana-nemorense-e-il-templum-dianae\/#Article","mainEntityOfPage":"https:\/\/www.nemora.it\/diana-nemorense-e-il-templum-dianae\/","headline":"Diana Nemorense e il Templum Dianae","name":"Diana Nemorense e il Templum Dianae","description":"&nbsp; Diana Artemide. Silvarum patrona et domina, Diana es. Il 13 agosto ricorreva una delle festivit\u00e0 pi\u00f9 sacre nell\u2019antica Roma: il Templum Dianae, giorno dedicato alla dea Diana, signora delle selve, dea della natura, della caccia, della luna, dei campi arati e protettrice delle donne caste. 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Gli schiavi partecipavano assieme agli uomini liberi, Diana infatti veniva considerata la Madre di tutti, senza alcuna distinzione.&nbsp;L\u2019origine del culto di Diana si rintraccia nell\u2019area dei Castelli Romani, precisamente a\u00a0 Nemi, dove ancora oggi si ergono fra la vegetazione i resti del Tempio di Diana Nemorensis\u00a0 (italianizzatoDiana Nemorense) -ovvero \u201cDiana dei sacri boschi\u201d- edificato intorno al IV secolo a.C.Resti del Tempio di Diana Nemorense, NemiQuesto luogo era testimone del cruento rituale di sacerdozio del Rex Nemorensis.Con l\u2019avvento del cristianesimo il tempio di Diana Nemorense fu abbandonato, spogliato dei suoi marmi e delle decorazioni, utilizzato come cava per materiali edili e infine dimenticato per essere poi riscoperto pi\u00f9 di un millennio dopo.Porzione del Tempio di Diana che anticamente ospitava la statua della dea e l&#8217;altare.Il culto di Diana, tuttavia, non si estinse del tutto con l\u2019arrivo della nuova religione, soprattutto nelle campagne. Diana continu\u00f2 a essere venerata dalla popolazione, fortemente osteggiata dalla Chiesa Romana, anche se parzialmente assimilata dall&#8217;iconografia cristiana.\u00a0 Molti dei suoi attributi finirono per essere trasferiti a Maria Vergine, primi fra tutti i simboli del serpente e del corno lunare, che Diana porta sul capo e che invece la Madonna schiaccia sotto a un piede.\u00a0La stessa figura della Befana vede i suoi natali della trasfigurazione post-cristianesimo di Diana, la quale si credeva volasse sui campi, a cavalcioni di una scopa attorniata dalle sue ninfe, nella notte fra il 5 e il 6 gennaio per benedire il nuovo raccolto.Diana divenne la protettrice degli oppressi e dei deboli, adorata da focolai di testardi pagani e, nella sua manifestazione lunare, figura cardine di un fenomeno che prese piede nella campagne italiane e che fu vivo e fervente fino al XIX secolo: la stregheria.Landscape with Monks by Lake Nemi, James Forrester, 1766 ca.L\u2019antropologo Charles Godfrey Leland (1824-1903) parla diffusamente di questo argomento nel suo testo del 1899 \u201cAradia, o il Vangelo delle Streghe\u201d, nel quale vengono descritti incantesimi e rituali sopravvissuti nella tradizione stregonesca italiana. Leland pone molta importanza alla figura di Diana e di sua figlia Aradia\u00a0come emblema della rivalsa del popolo contro il potere istituzionale il quale, da parte sua, era invece rappresentato dalla Chiesa Cattolica Romana.\u00a0Il culto di Diana e la celebrazione della sua festa il 13 agosto sono ancora una realt\u00e0 al giorno d\u2019oggi. La dea continua ad esercitare un forte richiamo per i moderni pagani e per i seguaci del\u00a0Neopaganesimo e delle correnti a esso assimilabili -quali la Wicca&#8211; in quanto Diana \u00e8 spesso identificata come la Grande Madre.Altare pagano, tempio di Diana Nemorense, Nemi.Nelle rovine del Tempio di Diana Nemorense sorge un piccolo\u00a0altare, il quale \u00e8 ricoperto perennemente di offerte di fiori, frutti, candele, incensi ed ex voto di vario genere.\u00a0A cavallo del Templum Dianae \u00e8 oggetto di visite anche da parte di pagani e wiccan provenienti dall\u2019estero e passeggiando al suo interno in questo periodo \u00e8 possibile trovarlo meravigliosamente decorato.Pare che 2400 anni dopo non sia cambiato molto da queste parti.Nemora,AlessandraContinua l'esplorazioneLo speco di San Michele Arcangelo (Nemi) &#8211; Pt.1Lo speco di San Michele Arcangelo (Nemi) &#8211; Pt.2Nemi, riva orientale: 3000 anni in 500 metriEmissario del lago di Nemi: storia, funzione e percorsoMeraviglioso Tragico DestinoLa Necropoli di Vallone Tempesta"},{"@context":"https:\/\/schema.org\/","@type":"BreadcrumbList","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Diana Nemorense e il Templum Dianae","item":"https:\/\/www.nemora.it\/diana-nemorense-e-il-templum-dianae\/#breadcrumbitem"}]}]