Eva Mitocondriale

L’enfer, c’est les autres

Jean-Paul Sartre, nel suo A porte chiuse, sosteneva “L’inferno sono gli altri”.
Siamo un’Umanità complessa, tumultuosa e spesso in conflitto. Conciliare i desideri, la confusione, le aspirazione e le ricerche individuali con il concetto di collettività è un compito gravoso. Tutte le specie animali e vegetali sono forgiate dalla selezione naturale la quale, secondo concezione comune, è fondata sulla prevaricazione del più forte.
Tuttavia, questo è vero solo nel brevissimo periodo e Charles Darwin lo esplcitò chiaramente nel suo L’origine della specie: la chiave di volta della sopravvivenza non è la violenza, ma l’adattamento. L’evoluzione è un prodotto della conciliazione con l’ambiente e le altre forme di vita, non del loro annientamento.
Eppure ci troviamo su base quotidiana davanti a tentativi di vicendevole sopraffazione a proprio beneficio, spesso per puro egoismo, altre volte per paura, altre volte ancora per incomprensione.
Non ci riconosciamo come detentori di un legame antico, non abbiamo il senso di appartenenza verso una matrice comune. Nei millenni sono state prima le grandi religioni e poi le leggi a porre delle regole per il riconoscimento dell’integrità del prossimo e dei suoi diritti, leve che hanno consentito -nel tempo- il costituirsi di un’etica civile e formale.
Ma c’è qualcosa di più.

Eva Mitocondriale

All’interno del DNA è presente una componente detta mitocondriale (mtDNA), sezione cellulare ereditata esclusivamente per via materna. Grazie a una comparazione su scala mondiale del materiale genetico estrapolato dalle etnie di ogni angolo del pianeta, si è giunti a scoprire che tutti gli individui della Terra condividono la stessa linea di discendenza femminile.
In sostanza discendiamo tutti dalla stessa donna, la quale si suppone sia vissuta in Africa fra i 99.000 e i 200.000 anni fa ed è stata battezzata dai genetisti Eva Mitocondriale, in onore dell’Eva di memoria biblica.
Ora, guardatevi intorno: ogni singolo essere umano che vedete, condivide con voi la medesima particella trasmesa da una madre arcaica comune.

Uno e Madre

L’inferno sono gli altri, ma gli altri siamo noi. Siamo esseri che condividono molto più della stessa terra e dello stesso
ossigeno: siamo interconnessi, siamo Uno, portatori del medesimo retaggio.
La spiritualità dell’intera Umanità ha avuto origine nel Culto della Dea Madre, celebrazioni del ciclo perpetuo di rinascita
dal quale si sono sviluppate tutte le forme di adorazione del divino e del quale si seguono le tracce fino in epoca moderna nelle religioni monoteiste e nel folklore locale in cui queste si esprimono.
Eva: divinità tribale, potente e inclusiva.
Ogni gesto di compassione, ogni gentilezza gratuita e disinteressata. Il perdono, la comprensione, l’accettazione. Preghiere universali e pagane, innalzate verso una radice remota, ma reale. Salmi in onore di una Dea Madre che un tempo fu donna incarnata.
Le mie mani sono portatrici di questa eredità, come lo sono le vostre. Condividiamo il medesimo sangue.
E non temiamo di stringerci l’un l’altro: sarà solo un ritorno fra le braccia di Eva.

Alessandra di Nemora

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