[{"@context":"https:\/\/schema.org\/","@type":"Article","@id":"https:\/\/www.nemora.it\/ferinita-domata\/#Article","mainEntityOfPage":"https:\/\/www.nemora.it\/ferinita-domata\/","headline":"Ferinit\u00e0 domata","name":"Ferinit\u00e0 domata","description":"Le luci del tardo pomeriggio si allungano nel piccolo cerchio al centro della folla. Le urla di bambini, i commenti scherzosi dei genitori. -Sembra quello del mago Merlino, Anacleto!- -Oppure la civetta di Harry Potter!- Inquadro, metto a fuoco, in attesa che si volti nella mia direzione. Ondate di caldo, nella valle che racchiude i &hellip;<p class=\"read-more\"> <a class=\"\" href=\"https:\/\/www.nemora.it\/ferinita-domata\/\"> <span class=\"screen-reader-text\">Ferinit\u00e0 domata<\/span> Leggi altro &raquo;<\/a><\/p>","datePublished":"2017-07-10","dateModified":"2024-05-03","author":{"@type":"Person","@id":"https:\/\/www.nemora.it\/author\/admin\/#Person","name":"Alessandra","url":"https:\/\/www.nemora.it\/author\/admin\/","identifier":1,"image":{"@type":"ImageObject","@id":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/12014365757677667f3f72ea308e800d59cdb4c2b9ff37f99984615826920a9e?s=96&d=mm&r=g","url":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/12014365757677667f3f72ea308e800d59cdb4c2b9ff37f99984615826920a9e?s=96&d=mm&r=g","height":96,"width":96}},"publisher":{"@type":"Organization","name":"Nemora","logo":{"@type":"ImageObject","@id":"http:\/\/www.nemora.it\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/Nemora_About@2x.png","url":"http:\/\/www.nemora.it\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/Nemora_About@2x.png","width":128,"height":99}},"image":{"@type":"ImageObject","@id":"https:\/\/www.nemora.it\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/gufo2.jpg","url":"https:\/\/www.nemora.it\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/gufo2.jpg","height":960,"width":960},"url":"https:\/\/www.nemora.it\/ferinita-domata\/","about":["Sacro, spiritualit\u00e0 e filosofia"],"wordCount":452,"articleBody":"Le luci del tardo pomeriggio si allungano nel piccolo cerchio al centro della folla. Le urla di bambini, i commenti scherzosi dei genitori.-Sembra quello del mago Merlino, Anacleto!--Oppure la civetta di Harry Potter!-Inquadro, metto a fuoco, in attesa che si volti nella mia direzione. Ondate di caldo, nella valle che racchiude i Pratoni del Vivaro.Con un gesto fulmineo ed elegante, il gufo reale fa scattare la testa verso di me. Lo vedo al di sopra della fotocamera.Non \u00e8 la prima volta che mi trovo faccia a faccia con un rapace e ho gi\u00e0 avuto modo di sperimentare la profondit\u00e0 dei loro sguardi ma, nel momento in cui questa bestia di rara bellezza affonda i suoi occhi nei miei, una scossa mi trapassa il cuore.Sondata, messa a nudo, indagata nei recessi pi\u00f9 profondi. Esito, per un attimo non riesco a scattare. I rumori si fanno distanti, attutiti: siamo solo io e lui, estrapolati dalla realt\u00e0 condivisa.Ho l&#8217;idea che premendo il bottone e catturando l&#8217;immagine, io possa violare la sacralit\u00e0 dell&#8217;animale. Alla fine la mano reagisce e il trofeo \u00e8 ottenuto.Ma la sensazione di essere stata schiaffeggiata nell&#8217;anima non cessa. Il gufo continua a fissarmi, con aria ieratica e ipnotica. Anima ancestrale, impulso ferino. Cosa ci fai tu qui, in mezzo a questo\u00a0caos, esposto e umiliato fra il pubblico. E cosa ci sto facendo io.L&#8217;addomesticamento non doma quanto di silvestre dimora negli esseri viventi. Il selvatico si adombra, quiesciente, in attesa, per poi irradiare con firezza e rabbia, attraverso le faglie che scricchiolando si dilatano sotto la sua potenza.Quella notte non ho fatto altro che rigirarmi nella mente le parole H.R. Thoreau:Mentre me ne tornavo a casa attraverso i boschi con la mia sfilza di pesci, trascinando la mia canna, nell&#8217;oscurit\u00e0 ormai fatta, scorsi d&#8217;improviso una marmotta che mi strisciava attraverso il sentriero. Provai uno strano brivido di piacere selvaggio, e fui fortemente tentato di afferrarla e divorarla crusa; non perch\u00e9 avessi fame, ma per qualche cosa di primitivo che essa rappresentava. Una volta o due, tuttavia, mentre vivevo al lago, mi scopersi a correre per i boschi come un cane semiaffamato in preda a una strana sensazione di selvaggia liebert\u00e0, in cerca di qualche specie di carne selvatica che potessi divorare, e nessun pezzo sarebbe stato troppo aspro, per me.[Walden &#8211; Ovvero vita nei boschi]E mi domando, mi domando ancora, se si soffra di pi\u00f9 per una cattivit\u00e0 imposta o per una prigionia autoindotta.Alessandra di NemoraContinua l'esplorazioneNeopaganesimoLa Befana e Diana: origini pagane dell&#8217;EpifaniaHorror VacuiI 3 Giorni dell&#8217;InvernoDisce GaudereIerofania, il sacro rivela se stesso"},{"@context":"https:\/\/schema.org\/","@type":"BreadcrumbList","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Ferinit\u00e0 domata","item":"https:\/\/www.nemora.it\/ferinita-domata\/#breadcrumbitem"}]}]