[{"@context":"https:\/\/schema.org\/","@type":"Article","@id":"https:\/\/www.nemora.it\/gli-abiti-del-male\/#Article","mainEntityOfPage":"https:\/\/www.nemora.it\/gli-abiti-del-male\/","headline":"Gli Abiti del Male","name":"Gli Abiti del Male","description":"Forse era Lao-zi, forse si trattava di Zhuang-zi, non ricordo esattamente. Una decina di anni fa lessi in testo di filosofia orientale questa affermazione di uno dei pi\u00f9 grandi maestri taoisti: il regnante illuminato deve svuotare le menti e riempire i ventri del popolo. 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Mi sembrava una istigazione al panem et circenses, uno sprono alla demagogia. La mia confusione derivava dal leggere un consiglio simile proprio da un saggio dal pensiero cos\u00ec evoluto e che si supponeva sapesse quale fosse la Via migliore da seguire nella vita.Per tanto tempo mi sono rigirata questo pensiero per la mente, cercando di capire. Il Taosimo promuove il ritorno all\u2019Uno, alla naturalezza \u201cpriva di sforzi\u201d. Un letterale ritorno alla vita embrionale, in cui non si \u00e8 traviati dai condizionamenti nei quali inevitabilmente si incappa nel corso del processo di crescita nella societ\u00e0.Il Maestro Taoista si abbandona al flusso delle cose, si lascia trasportare, privo di ansie e coercizioni.Ambizione, rabbia, superbia, avidit\u00e0, passioni incontrollate. Anche il Buddhismo, illustre \u201cvicino di casa\u201d del Taoismo, individua nel Desiderio l\u2019origine di ogni malessere umano, la radice di tutte le sofferenze.Lao-zi, il massimo esponente della filosofia Taoista, espresse bene questo concetto utilizzando un semplice paradigma:\u201cEcco come bisogna essere: bisogna essere come l&#8217;acqua. Niente ostacoli &#8211; essa scorre. Trova una diga, allora si ferma. La diga si spezza, scorre di nuovo. In un recipiente quadrato, \u00e8 quadrata. In uno tondo, \u00e8 rotonda. Ecco perch\u00e9 \u00e8 pi\u00f9 indispensabile di ogni altra cosa. Niente esiste al mondo di pi\u00f9 adattabile dell&#8217;acqua. E tuttavia quando cade sul suolo, persistendo, niente pu\u00f2 essere pi\u00f9 forte di lei.\u201dL\u2019accettazione serena del cambiamento. La cedevolezza, ma non la passivit\u00e0. Astenersi dal forzare il corso degli eventi. Laddove lo yin e lo yang fluiscono liberamente c\u2019\u00e8 creazione, c\u2019\u00e8 generazione. Laddove Disgregazione e Rinascita mutano una nell\u2019altro senza soluzione di continuit\u00e0, c\u2019\u00e8 il Tao.Ma perch\u00e9 svuotare le menti e riempire i ventri dovrebbe essere un atto nobile?IndiceTempo PersoGli Abiti del MaleRivoluzione PassivaTempo PersoPrima di tutto, ci tengo a specificare che quanto segue \u00e8 scevro da qualsiasi taglio politico rispetto alle misure intraprese dal Governo italiano per combattere il Covid-19. Il periodo storico in cui stiamo vivendo rappresenta un unicum nella storia contemporanea e questi giorni in cui le libert\u00e0 personali e il libero arbitrio di ognuno sono fortemente schiacciati. Questa condizione \u00e8 sgradevole per tutti. Non vediamo l\u2019ora di riprendere in mano le nostre routine, abbiamo nostalgia persino del traffico in Tangenziale.Siamo ansiosi di poter ricominciare a spendere il nostro tempo libero nel modo che pi\u00f9 ci piace, di andare ovunque, di vedere chi vogliamo. Oppure di stare finalmente da soli dopo settimane di convivenza forzata.Osservando in modo scientifico questa condizione dall\u2019esterno, l\u2019aspetto pi\u00f9 interessante che emerge \u00e8 proprio questa limitatezza di scelta che abbiamo a disposizione. Per la prima volta dopo centinaia di anni, la nostra unit\u00e0 di misura ritorna ad essere lo spazio domestico. Il raggio d\u2019azione massimo, per gran parte di noi, \u00e8 quello delle nostre braccia e delle nostre gambe.Ma soprattutto, siamo privati di una bella fetta del nostro libero arbitrio. La maggior parte degli italiani, in questo momento, lamenta noia, senso di soffocamento e costrizione, oltre a una naturale preoccupazione per il futuro. In questa sede, per\u00f2, vorrei mettere da parte il futuro per concentrarmi sul presente.Hic et nunc, \u201cqui ed ora\u201d, in un richiamo fra la cultura latina e le parole dello Zen. Per noi, adesso, non c\u2019\u00e8 che un presente dilatato da riempire. Molti, in seguito all\u2019entrata in vigore delle norme restrittive, dopo anni di reclusione volontaria in casa a base di binge watching hanno riscoperto in loro un intenso desiderio di uscire.Improvvisamente le voglie di correre in libert\u00e0, di fare lunghe passeggiate, di giocare in strada sono tornate a farsi largo nella mente delle persone. \u00c8 facile ironizzare su questo paradosso, ma la realt\u00e0 \u00e8 che siamo legittimati a impiegare superficialmente -e perch\u00e9 no, anche a sprecare- il nostro tempo fintantoch\u00e9 abbiamo comunque la potenzialit\u00e0 di esercitare il libero arbitrio. Quando quest\u2019ultimo ci viene negato, il desiderio di raggiungere tutte le potenzialit\u00e0 non sfruttate si fa pi\u00f9 vivo che mai.Ora non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 alcun bivio, non c\u2019\u00e8 voglia estemporanea che possa essere soddisfatta. Il tempo \u00e8 pi\u00f9 ciclico che mai, le giornate sono orizzonti piatti in cui il sole tramonta sempre alle spalle.Siamo privati di molti stimoli e i pochi stimoli che ci arrivano, gli input all\u2019azione, sono castrati sul nascere. Le uniche potenzialit\u00e0 che si possono esprimere hanno le dimensioni delle mura in cui soggiorniamo da un mese. \u00c8 l\u2019ansia l\u2019emozione di punta che ci erode in questi giorni, la sensazione che abbiano sottratto uno scopo ai nostri giorni. Dormiamo, ci procuriamo pi\u00f9 o meno faticosamente delle provviste, mangiamo, oziamo. Esattamente la maniera in cui l\u2019uomo cacciatore-raccoglitore era progettato per vivere prima dell\u2019avvento della societ\u00e0 agricola, circa 12.500 anni fa.E nel 10.000 a.C. non c\u2019erano le serie TV in streaming per passare il tempo, n\u00e9 Skype per contattare gli amici lontani. Certo, vivevamo in gruppi di circa 100 individui, la compagnia di sicuro non mancava e avevamo accanto ogni giorno i nostri cari, ma una volta soddisfatti i bisogni fisici di base, l\u2019essere umano aveva compiuto la sua missione ed era pacificato.\u201cSvuotare le menti e riempire i ventri\u201d, sotto questo punto di vista, non sembra pi\u00f9 un concetto cos\u00ec demagogico, quanto piuttosto un semplice ritorno alle radici originali della specie.Gli Abiti del MaleL\u2019evoluzione della collettivit\u00e0 ci ha portato ad affinare una serie di idiosincrasie molto accentuate in noi Sapiens che sono definibili come dei veri e propri doni-caduta. Queste caratteristiche sono riassunte perfettamente nei Sette Vizi Capitali, quelli che Aristotele defin\u00ec elegantemente \u201cgli abiti del male\u201d:Superbia;Avarizia;Lussuria;Invidia;Gola;Ira;Accidia.Questi non sono altro che il lato B di virt\u00f9 che per eccesso si tramutano in aberrazioni. Ogni avanzamento tecnologico, scientifico, ogni espressione artistica \u00e8 inevitabilmente impastata con una di queste distorsioni dell\u2019Ego, che da una parte hanno prodotto distruzione e sofferenza, dall\u2019altra hanno generato una civilt\u00e0 raffinata e in grado (anche) di grandi gesti di compassione.Sottrai all\u2019essere umano i desideri nati dai suoi Vizi Capitali e hai un essere triviale, rude, sostanzialmente puro, spontaneo, analfabeta e privo di capacit\u00e0 speculativa. Il detto popolare \u201cbeata ignoranza\u201d non \u00e8 nato per caso: appare piuttosto lampante che gli inconsapevoli siano spesso i pi\u00f9 sereni. La finezza d\u2019intelletto, la ricerca, nobilitano l\u2019umanit\u00e0 ma non la rendono felice.Adamo ed Eva conducevano un\u2019esistenza radiosa nel giardino dell\u2019Eden fintantoch\u00e9 non hanno mangiato il frutto proibito, scoprendo l\u2019esistenza del bene e del male. Scoprendo quanto fosse grande il potere del libero arbitrio.Svuota la mente di ogni artificio, vivi la giornata con naturalezza, riempi la pancia e hai un essere vivente in equilibrio. Questo era il senso di fondo di quel messaggio letto tanto tempo prima.Rivoluzione PassivaMolti, non solo gli intellettuali, troverebbero deprimente l\u2019idea di dover vivere solo allo scopo di soddisfare i propri bisogni primari, ma a conti fatti \u00e8 quello che pi\u00f9 o meno siamo costretti a fare proprio ora.Consumiamo tonnellate di gigabyte di film e serie TV in streaming, riempiamo le ore chattando e videochiamandoci l\u2019un l\u2019altro, osservando video di azioni compiute da altri, leggendo storie di fantasia. Cerchiamo di riempire -come gas nobili- tutto il tempo vuoto a disposizione, costipandolo di proiezioni verso uno spazio \u201caltro\u201d, verso una dimensione che non esiste fisicamente.Abbiamo la necessit\u00e0 viscerale di trovare una soluzione per intrattenere noi stessi, per distrarci dall\u2019idea che le nostre giornate non avranno un senso fino a tempo indeterminato, per continuare a indossare i nostri\u00a0 sette abiti del male, soprattutto attraverso dei viatici che non fanno altro che astrarci dal nostro presente. Come se proprio l\u2019esercizio del libero arbitrio, o meglio come se la potenzialit\u00e0 di esercitare il proprio libero arbitrio, fosse l\u2019unico modo per nobilitarsi ed elevare se stessi.\u201cLa felicit\u00e0 sta nell\u2019assenza della lotta per la felicit\u00e0\u201d \u00e8 una delle massime pi\u00f9 celebri di Zhuang-zi.A distanza di oltre 2.000 anni, queste parole restano provocatorie e sconcertanti come suonavano alle orecchie dei suoi contemporanei del IV secolo a.C.Il vero atto rivoluzionario, oggi e in questo momento, \u00e8 affermare \u201cio non sento il dovere di intrattenermi\u201d. Io non voglio distrarmi. \u00c8 liberarsi dal peso delle aspettative sociali e dalle nostre ambizioni dolorose. \u00c8 abbracciare questo senso di vuoto. \u00c8 provare a sperimentare realmente il presente privo di sofisticazioni. \u00c8 concentrarsi su quello che possiamo raggiungere alla distanza di un braccio. \u00c8 tornare a vivere sensorialmente. \u00c8 non doversi pi\u00f9 angosciare nello sforzo di dare uno scopo ai giorni, perch\u00e9 sono gi\u00e0 compiuti nella nostra stessa esistenza. \u00c8 non logorarsi pi\u00f9 nel tentativo di \u201caggiungere vita alla vita\u201d.Alessandra di NemoraContinua l'esplorazioneNeopaganesimoLa Befana e Diana: origini pagane dell&#8217;EpifaniaHorror VacuiI 3 Giorni dell&#8217;InvernoFerinit\u00e0 domataIerofania, il sacro rivela se stesso"},{"@context":"https:\/\/schema.org\/","@type":"BreadcrumbList","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Gli Abiti del Male","item":"https:\/\/www.nemora.it\/gli-abiti-del-male\/#breadcrumbitem"}]}]