[{"@context":"https:\/\/schema.org\/","@type":"Article","@id":"https:\/\/www.nemora.it\/ierofania-il-sacro-rivela-se-stesso\/#Article","mainEntityOfPage":"https:\/\/www.nemora.it\/ierofania-il-sacro-rivela-se-stesso\/","headline":"Ierofania, il sacro rivela se stesso","name":"Ierofania, il sacro rivela se stesso","description":"L\u2019enciclopedia Treccani definisce il sacro come \u201cci\u00f2 che \u00e8 connesso all\u2019esperienza di una realt\u00e0 totalmente diversa, rispetto alla quale l\u2019uomo si sente radicalmente inferiore, subendone l\u2019azione e restandone atterrito e insieme affascinato; in opposizione a profano, ci\u00f2 che \u00e8 sacro \u00e8 separato, \u00e8 altro, cos\u00ec come sono separati dalla comunit\u00e0 sia coloro che sono addetti &hellip;<p class=\"read-more\"> <a class=\"\" href=\"https:\/\/www.nemora.it\/ierofania-il-sacro-rivela-se-stesso\/\"> <span class=\"screen-reader-text\">Ierofania, il sacro rivela se stesso<\/span> Leggi altro &raquo;<\/a><\/p>","datePublished":"2020-12-31","dateModified":"2024-05-03","author":{"@type":"Person","@id":"https:\/\/www.nemora.it\/author\/admin\/#Person","name":"Alessandra","url":"https:\/\/www.nemora.it\/author\/admin\/","identifier":1,"image":{"@type":"ImageObject","@id":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/12014365757677667f3f72ea308e800d59cdb4c2b9ff37f99984615826920a9e?s=96&d=mm&r=g","url":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/12014365757677667f3f72ea308e800d59cdb4c2b9ff37f99984615826920a9e?s=96&d=mm&r=g","height":96,"width":96}},"publisher":{"@type":"Organization","name":"Nemora","logo":{"@type":"ImageObject","@id":"http:\/\/www.nemora.it\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/Nemora_About@2x.png","url":"http:\/\/www.nemora.it\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/Nemora_About@2x.png","width":128,"height":99}},"image":{"@type":"ImageObject","@id":"https:\/\/www.nemora.it\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/129732272_425353105307092_3399476123236396718_n.jpg","url":"https:\/\/www.nemora.it\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/129732272_425353105307092_3399476123236396718_n.jpg","height":810,"width":1080},"url":"https:\/\/www.nemora.it\/ierofania-il-sacro-rivela-se-stesso\/","video":{"@context":"http:\/\/schema.org\/","@type":"VideoObject","@id":"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=_FHBCZDEcMk#VideoObject","contentUrl":"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=_FHBCZDEcMk","name":"Lo spettacolo del Pantheon visibile una volta l'anno: cos\u00ec il 21 aprile sole illuminava l'Imperatore","description":"Il ministero per i beni e le attivit\u00e0 culturali e per il turismo celebra il Natale di Roma con un video esclusivo. La luce e l'astronomia, che nell'et\u00e0 imperiale erano al centro della Dies Romana, sono le protagoniste di un video che il ministero ha pubblicato il 21 aprile in anteprima internazionale sul proprio canale YouTube. Un timelapse realizzato dall'ufficio stampa del Mibact che riproduce uno dei primi effetti speciali della storia. Ogni 21 aprile, a mezzogiorno, il sole entra infatti nell'oculus del Pantheon con un'inclinazione tale da creare un fascio di luce che centra perfettamente il portale d'ingresso. A quell'ora esatta, quando l'Imperatore varcava la soglia del tempio tutto il suo corpo era immerso nella luce. 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In quanto tale, il sacro \u00e8 spaventoso e al contempo irresistibile, pertanto il contatto con esso necessita di essere disciplinato da un intermediario e confinato in un luogo dedicato.Cos\u00ec nasce la religione. L\u2019origine etimologica del termine \u201creligione\u201d \u00e8 proprio quella di &#8220;relegare&#8221;, &#8220;recintare&#8221;, &#8220;confinare&#8221;, con il duplice significato di imbrigliare il sacro entro confini definiti e legare l\u2019uomo a determinate pratiche rituali (Lucrezio, I a.C.). Per dirlo con le parole di Umberto Galimberti: le religioni sono nate per difenderci dal sacro, non per metterci in rapporto con esso.Il contatto diretto, non mediato, incontrollato con il sacro, \u00e8 pericoloso in quanto espone l\u2019essere umano alla contaminazione con questa dimensione anormale, con effetti imprevedibili.IndiceSegni e simboliIerofanieL\u2019addomesticamento del SacroSegni e simboliLa realt\u00e0 a cui siamo avvezzi \u00e8 reggimentata da codici universalmente riconosciuti all\u2019interno di una data societ\u00e0, saldati dal rapporto univoco convenzionalmente stipulato fra significante e significato. A ogni segno (significante) equivale sempre un singolo equivalente semantico (significato). Il riconoscimento universale dei segni, l\u2019obbedienza al patto di queste definizioni, rende possibile l\u2019aderenza collettiva alla realt\u00e0. Sottrarsi a questo nesso, sganciare i significanti dal significato in modo arbitrario, equivale a entrare in una dimensione contradittoria.Ogni elemento della realt\u00e0 si definisce per il suo \u201cnon essere altro\u201d. Un libro non \u00e8 una matita, un cane non \u00e8 un gatto, un pesce non \u00e8 un albero. Violare il patto di non contraddizione significa poter realizzare che una matita possa anche essere un coltello, che un cane possa essere una casa, che un albero possa essere anche un mulino. Questo si esprime la perdita totale di senso e si traduce con la follia.Il segno, dunque, \u00e8 il grande ordinatore, l\u2019agente razionalizzante.Su un piano liminale, invece, si muovono i simboli, passibili di interpretazioni e ambiguit\u00e0. Il simbolo \u00e8 il linguaggio del sacro, che si muove lungo il confine del senso altro, mentre la religione si esprime per segni. Il pesce \u00e8 un animale ma per i cristiani equivale a Ges\u00f9 Cristo. Questo \u00e8 stato un simbolo nell\u2019ambito clandestino protocristiano, fintantoch\u00e9 la religione si \u00e8 istituzionalizzata e ha fissato l\u2019univocit\u00e0 di questa corrispondenza, generando un segno. Il leone alato rappresenta simbolicamente l\u2019evangelista San Marco, ma cosa accadrebbe se un sacerdote sostenesse che invece si tratta dell\u2019effige di Maria? Verrebbe bollato come ignorante o, peggio ancora, come folle. Il leone alato \u00e8 ormai un segno legato a San Marco.Ierofanie\u00c8 in questo scenario che introduciamo la ierofania, ovvero la manifestazione del sacro, l\u2019irruzione, indisciplinata e violenta, del divino in questo mondo. Un oggetto, un\u2019entit\u00e0, un manufatto, un elemento naturale si svincola dal suo significato tradizionale e si fa apparizione del sacro.Un\u00a0albero\u00a0o una\u00a0pietra\u00a0o un\u00a0essere umano\u00a0come manifestazioni del sacro, ierofanie, non perdono le loro caratteristiche fisiche, ma non per queste caratteristiche fisiche essi vengono ritenuti sacri. Divengono &#8220;ierofanie&#8221; quando assurgono ad ulteriori significati ed attributi, quando, cio\u00e8, gli uomini scorgono in loro qualcosa d&#8217;altro, di totalmente Altro (ganz Anderes), un altro che appartiene al mondo del sacro.Qualsiasi oggetto, comportamento, funzione, essere pu\u00f2 divenire sacro in una cultura umana separandosi inevitabilmente da ci\u00f2 che lo circonda, il profano, pur mantenendone le caratteristiche fisiche.Lo Shint\u014d (impropriamente chiamato \u201cShintoismo\u201d in occidente) \u00e8 la religione pi\u00f9 antica del Giappone, profondamente intrecciata con una percezione ultraterrena del mondo naturale e con tratti fortemente animistici. In questa tradizione esistono i cosiddetti yorishiro, ovvero oggetti in grado di attirare a s\u00e9 gli spiriti (kami) donandogli uno spazio fisico da occupare. Si tratta spesso di alberi o rocce i quali vengono decorati con le tradizionali corde chiamate shimenawa, per denotare il loro status speciale.In ambito archeoastronomico le ierofanie identificano quelle occorrenze in cui gli edifici antichi sono stati evidentemente progettati per assumere delle caratteristiche peculiari in giorni specifici del calendario, spesso in associazione con fenomeni astronomici di rilievo quali equinozi, solstizi o allineamenti planetari. Un esempio molto celebre \u00e8 quello che si verifica nell\u2019altopiano di el-Giza, alle porte del Cairo, dove da quattro millenni svettano le piramidi di Cheope, Chefren e Micerino.Qui \u00e8 stato riscontrato un allineamento delle tre piramidi principali, verso l\u2019antica Eliopoli, citt\u00e0 sacra del culto solare. Durante il solstizio d\u2019estate, al tramonto, il Sole si colloca proprio in mezzo alle piramidi pi\u00f9 grandi, quella di Cheope e di Chefren. Tutto ci\u00f2 segue un progetto ben preciso, secondo le affermazioni di Giulio Magli, archeoastronomo e docente all\u2019Universit\u00e0 di Milano, ovvero mostrare il dio solare che tramonta fra le due piramidi, rendendo sacro il paesaggio. Questa ipotesi sarebbe confermata dal geroglifico Akhet, rappresentato dal disco solare in mezzo a due colline stilizzate, con il significato di \u201corizzonte\u201d.Un\u2019altra famosa occorrenza si verifica a Chichen Itz\u00e0, in Messico. Secondo la mitologia Maya, la loro divinit\u00e0 principale -Kukulk\u00e0n- era solita scendere sulla terra nei giorni degli equinozi di primavera e autunno sotto forma di un grande serpente piumato. Nella progettazione della piramide con 91 gradoni denominata El Castillo, i Maya hanno orientato la struttura in modo tale che all\u2019alba degli equinozi il sole nascente proiettasse l\u2019ombra di un grande serpente sul dorso della piramide.In Italia abbiamo numerosissimi esempi che sopravvivono tuttora in forma sofisticata nelle tradizioni folkloristiche locali, ma forse l\u2019esempio pi\u00f9 lampante si trova proprio nella Capitale, nel Pantheon: solo e unicamente a mezzogiorno del 21 aprile, giorno in cui si celebra il Natale di Roma, il sole penetra dall\u2019oculus con un\u2019inclinazione tale da generare un fascio di luce che centra esattamente la porta d\u2019ingresso del tempio. Anticamente, l\u2019imperatore faceva il suo ingresso trionfale proprio in quel momento, investito dalla luce e consacrato divinamente agli occhi del popolo. Una simile forma di ierofania architettata dalla mente degli Antichi Romani \u00e8 quella che prende vita nel Mausoleo degli Equonozi, lungo la Via Appia Antica.Andando a ritroso nel tempo, invece, possiamo osservare il magnifico allineamento che ha luogo nei giorni degli equinozi a Castel Gandolfo, quando -posizionandosi lungo le sponde del lago, nel luogo in cui un tempo si ergeva il Villaggio Preistorico delle Macine- \u00e8 possibile vedere il sole sorgere maestoso dalla cima del Monte Cavo, il sacro Mons Albanus (link all\u2019articolo dedicato al fenomeno).L\u2019addomesticamento del SacroQuello che appare chiaro dalla corrispondenza fra petroglifi incisi sulle rocce in epoca remotissima (quando l\u2019uomo viveva ancora come cacciatore-raccoglitore, ben prima della rivoluzione agricola), il paesaggio e le ricorrenze astronomiche, \u00e8 che il riconoscimento delle ierofanie da parte dell\u2019essere umano risale alle origini della nostra specie e nasce probabilmente dalla necessit\u00e0 di dare un senso ai ritmi della natura. L\u2019uomo antico, di fatti, era alla merc\u00e8 delle variazioni dell\u2019ambiente circostante e codificare dei pattern rappresentava un passo necessario per la sopravvivenza.Il sole, i tuoni, le stelle, il fuoco, le bestie che si muovano nella notte, tutto veniva vissuto come una manifestazione potenzialmente pericolosa, imprevedibile, altra, rispetto alla vita umana. Sacra, divina e indisciplinata. Tuttavia, generazione dopo generazione, si \u00e8 trasmessa la conoscenza di luoghi che potevano fungere da marcatori per determinati momenti di passaggio ciclici.\u201cQuando il sole sorger\u00e0 da dietro il monte, significa che si sta avvicinando il grande freddo\u201d; \u201cquando le stelle in cielo saranno disposte come queste rocce, arriver\u00e0 presto un periodo di forte siccit\u00e0\u201d; \u201cquando il sole colpir\u00e0 questa vetta, le foglie cominceranno a cadere\u201d. Potremmo definire il processo di presa di dominio sulle scansioni temporali da parte dell\u2019uomo come \u201cl\u2019addomesticamento del sacro\u201d.Tutti fenomeni di origine divina, dominati da logiche sconosciute, ma dai riverberi terrestri ben visibili. L\u00e0, dove un tempo si trovava una roccia scalfita in maniera peculiare, qualche millennio dopo sorger\u00e0 un tempio. La nascita delle religioni organizzate e l\u2019origine dei calendari solari cambieranno le carte in tavola: da necessit\u00e0 legate alla sopravvivenza, le ierofanie diverranno puramente manifestazioni simboliche.Ma che si tratti di giochi di luce studiati a regola d\u2019arte da architetti antichi, oppure che siano allineamenti spettacolari che nascono puramente dalla disposizione geografica di rilievi, depressioni e specchi d\u2019acqua, \u00a0le ierofanie hanno una caratteristica comune: rappresentano il momento in cui la relazione univoca fra significante e significato si infrange, l\u2019istante in cui il simbolismo e l\u2019irrazionale prendono il sopravvento.Quella lungo la piramide \u00e8 un\u2019ombra, ma \u00e8 anche Quetzalcoatl, il serpente piumato. I raggi che investono l\u2019imperatore il 21 aprile sono solo proiezioni solari, ma sono anche luce divina. Il sole che emerge dalla vetta \u00e8 solo una stella che sorge, ma \u00e8 anche il dio che ha sconfitto l\u2019oscurit\u00e0 dopo mesi di tenebre.Viene meno il patto di non contraddizione, la follia fa capolino in questo mondo. Il tessuto dello spazio si squarcia, si ha il lampo di un\u2019intuizione inafferrabile, che svanisce dopo pochi istanti. Il sole sgancia i suoi tentacoli di luce dal suolo e sorge alto in cielo, oppure affonda oltre il dorso gibboso di un monte. \u00c8 passata.Non sapresti dire cosa hai visto per quei pochi istanti. Ma ormai sei stato contaminato.&nbsp;Alessandra di NemoraFonti e approfondimenti:https:\/\/www.treccani.it\/vocabolario\/sacro1\/https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Ierofaniahttp:\/\/www.asia.it\/adon.pl?act=doc&amp;doc=433http:\/\/www.viaggionauta.com\/egitto-e-piramidi-le-ultime-scoperte-e-i-tour-magici\/\u00a0&nbsp;Continua l'esplorazioneNeopaganesimoLa Befana e Diana: origini pagane dell&#8217;EpifaniaHorror VacuiI 3 Giorni dell&#8217;InvernoDisce GaudereFerinit\u00e0 domata"},{"@context":"https:\/\/schema.org\/","@type":"BreadcrumbList","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Ierofania, il sacro rivela se stesso","item":"https:\/\/www.nemora.it\/ierofania-il-sacro-rivela-se-stesso\/#breadcrumbitem"}]}]