[{"@context":"https:\/\/schema.org\/","@type":"Article","@id":"https:\/\/www.nemora.it\/la-porta-alchemica-di-roma\/#Article","mainEntityOfPage":"https:\/\/www.nemora.it\/la-porta-alchemica-di-roma\/","headline":"La Porta Alchemica di Roma","name":"La Porta Alchemica di Roma","description":"La Porta Alchemica di Roma \u05e8\u05d5\u05d7 \u05d0\u05dc\u05d4\u05d9\u05dd -ruach elohim- Piazza Vittorio Emanuale II, Rione Esquilino, nel cuore di Roma. L&#8217;enorme porticato ospita al suo centro un parco, nel quale\u00a0\u00e8 possibile vedere ancora oggi i resti del Ninfeo di Alessandro Severo, una fontana monumentale risalente al III secolo d.C. I ruderi, il mercato, il brulichio multiculturale.\u00a0E &hellip;<p class=\"read-more\"> <a class=\"\" href=\"https:\/\/www.nemora.it\/la-porta-alchemica-di-roma\/\"> <span class=\"screen-reader-text\">La Porta Alchemica di Roma<\/span> Leggi altro &raquo;<\/a><\/p>","datePublished":"2015-12-14","dateModified":"2024-05-03","author":{"@type":"Person","@id":"https:\/\/www.nemora.it\/author\/admin\/#Person","name":"Alessandra","url":"https:\/\/www.nemora.it\/author\/admin\/","identifier":1,"image":{"@type":"ImageObject","@id":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/12014365757677667f3f72ea308e800d59cdb4c2b9ff37f99984615826920a9e?s=96&d=mm&r=g","url":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/12014365757677667f3f72ea308e800d59cdb4c2b9ff37f99984615826920a9e?s=96&d=mm&r=g","height":96,"width":96}},"publisher":{"@type":"Organization","name":"Nemora","logo":{"@type":"ImageObject","@id":"http:\/\/www.nemora.it\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/Nemora_About@2x.png","url":"http:\/\/www.nemora.it\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/Nemora_About@2x.png","width":128,"height":99}},"image":{"@type":"ImageObject","@id":"https:\/\/www.nemora.it\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/porta-magica.jpg","url":"https:\/\/www.nemora.it\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/porta-magica.jpg","height":430,"width":670},"url":"https:\/\/www.nemora.it\/la-porta-alchemica-di-roma\/","about":["Roma e Provincia"],"wordCount":1010,"articleBody":"La Porta Alchemica di Roma\u05e8\u05d5\u05d7 \u05d0\u05dc\u05d4\u05d9\u05dd-ruach elohim-Piazza Vittorio Emanuale II, Rione Esquilino, nel cuore di Roma.L&#8217;enorme porticato ospita al suo centro un parco, nel quale\u00a0\u00e8 possibile vedere ancora oggi i resti del Ninfeo di Alessandro Severo, una fontana monumentale risalente al III secolo d.C.I ruderi, il mercato, il brulichio multiculturale.\u00a0E poi c&#8217;\u00e8 quell&#8217;elemento fuori posto, in una zona d&#8217;ombra.A un primo sguardo potrebbe essere interpretata come parte delle rovine romane, ma osservandola meglio si comprende come ci si trovi davanti a qualcosa di molto diverso.\u00a0Probabilmente diverso da qualsiasi altra cosa abbiate visto nella vostra vita.La Porta Alchemica \u00e8 nota anche come Porta Magica, Porta dei Cieli e Porta Ermetica.Anticamente costituiva uno dei cinque ingressi della residenza di\u00a0Massimiliano Palombara\u00a0(1614-1680), marchese di Pietraforte.Quel che restava della villa, la quale si trovava sull&#8217;Esquilino, venne raso al suolo nel XIX secolo per far spazio al nuovo quartiere in costruzione: la porta in questione, tuttavia, venne conservata per poco pi\u00f9 di un decennio in un magazzino e ricostruita nel 1888 su di un vecchio muro perimetrale della Chiesa di Sant&#8217;Eusebio.Le due minacciose statue che vigilano su di essa non provengono dallo stesso ambiente, si tratta di raffigurazioni dell&#8217;antica divinit\u00e0 egizia Bes. Queste furono ritrovate nell&#8217;area del Quirinale, dove in epoca romana sorgeva un tempio dedicato a Serapide, dea sincretica che incarnava gli attributi di\u00a0Osiride e Api. Nella Roma pre-cristiana era comune venerare divinit\u00e0 di origine egiziana e Bes -nume tutelare della casa, della nascita e dell&#8217;infanzia- era oggetto di questa forma particolare di devozione.Il perch\u00e9 queste statue siano state poste proprio a difesa della Porta Alchemica, resta ancora oggi un mistero.Ai lati della porta e al di sopra di essa si notano una serie di simboli appartenenti a culture e suggestioni diverse.In alto, sul frontone, troneggia le scritta:Tre son le cose mirabili: Dio e uomo, Madre e vergine, trino e unoQuesta circonda il\u00a0Sigillo di Salomone, formato da due triangoli equilateri che disposti a formare una stella, al quale si aggiungono\u00a0una croce sovrastata da un cerchio che presenta al suo interno un&#8217;altra inscrizione:Il centro \u00e8 nel trigono del centroLa composizione del frontone ricorda nelle fattezze il simbolo della setta ermetica cristiana della Rosa-Croce;\u00a0compare\u00a0per la prima volta\u00a0raffigurato\u00a0nel testo\u00a0 Aureum Seculum Redivivum\u00a0e sembra aver rappresentato\u00a0la fonte di ispirazione del famoso occhio inscritto in un triangolo che troneggia sulle banconote americane.\u00a0La medesima simbologia fu adottata anche dalla loggia massonica degli Illuminati di Baviera.L&#8217;intera porta \u00e8 costellata di scritte: sull&#8217;architrave troviamo un&#8217;incisione in ebraico, che recita &#8220;Spirito Divino&#8221;, affiancata dal latino &#8220;Il drago esperio custodisce l\u2019ingresso del magico giardino e, senza la volont\u00e0 di Ercole, Giasone non potrebbe gustare le delizie della Colchide&#8220;.Lungo gli stipiti si trovano diversi simboli ai quali ancora non si \u00e8 riusciti ad assegnare un significato certo. Secondo l&#8217;interpretazione pi\u00f9 accreditata\u00a0rappresenterebbero\u00a0i pianeti del sistema solare, ognuno associato a una divinit\u00e0 pagana e a un diverso metallo: nel complesso sembrerebbero alludere alla trasmutazione degli elementi.Sulla base si trova la rappresentazione di una\u00a0monade\u00a0la quale rappresenta l&#8217;Uno, l&#8217;unit\u00e0 di base dell&#8217;essere che racchiude in s\u00e9 ogni aspetto del fisico e del metafisico. Al di sotto di essa si legge:\u00c8 l&#8217;opera segreta del vero saggio aprire la terra, affinch\u00e9 germini per la salvezza della genteInciso al di sopra del gradino, laddove il piede del visitatore anticamente calpestava\u00a0nell&#8217;atto di entrare nel laboratorio, si nota l&#8217;epigrafe&#8221;SI NON SEDES IS&#8221;. Questa pu\u00f2 essere letta sia da destra verso sinistra che viceversa, dando origine\u00a0rispettivamente ai due significati &#8220;se ti siedi non procedi&#8221; e a &#8220;se ti siedi procedi&#8220;.Ma cosa si cela dietro la\u00a0Porta Alchemica?Il marchese Palombara era un grande appassionato di alchimia, scienza occulta\u00a0che scopr\u00ec frequentando la corte della\u00a0regina Cristina di Svezia, a Palazzo Riario, presso il Gianicolo. Qui venne in contatto con illustri personaggi dell&#8217;epoca dediti, fra i quali il celebre erudito\u00a0Athanasius Kircher e il medico esoterista\u00a0 Giuseppe Francesco Borri.Quest&#8217;ultimo, a causa delle sue ricerche, venne accusato di eresia e veneficio nel 1659: riusc\u00ec a fuggire e visse di espedienti\u00a0finch\u00e9, infine, non fu catturato e rinchiuso nelle carceri di Castel Santangelo. Quando venne rilasciato in regime di semilibert\u00e0, nel 1678, fu proprio Massimiliano Palombara ad ospitarlo nella sua villa.La leggenda narra che Borri trov\u00f2 una notte, nei giardini della villa, un&#8217;erba in grado di tramutare semplici metalli in oro: la mattina dopo\u00a0scomparse\u00a0per sempre attraverso la porta, lasciando\u00a0dietro di s\u00e9 alcuni residuo\u00a0d&#8217;oro e una manoscritto pieno\u00a0simboli misteriosi contenenti il segreto della pietra filosofale.Il marchese fece incidere sulle cinque porte d&#8217;ingresso della sua residenza gli enigmatici simboli rinvenuti sulle carte, nella speranza che un giorno qualcuno potesse decifrarli.\u00c8 probabile che il testo sibillino\u00a0in questione\u00a0fosse proprio\u00a0il manoscritto Voynich\u00a0(cui ho gi\u00e0 personalmente\u00a0dedicato un articolo) l&#8217;intraducibile libro rinvenuto nel secolo scorso all&#8217;interno di Villa Mondragone, a Frascati. Sappiamo per certo, di fatti, che il Voynich pass\u00f2 per le mani di\u00a0Athanasius Kircher -frequentatore anch&#8217;egli del circolo della regina Cristina di Svezia e conoscente del marchese Palombara- il quale cerc\u00f2, senza successo, di tradurlo.Pi\u00f9 di 300 anni dopo la Porta Alchemica \u00e8 ancora l\u00ec,\u00a0in attesa di essere varcata.E la chiave per aprirla \u00e8 esplicitamente\u00a0scolpita su di essa, una sfida lanciata nei confronti di ogni passante.Una bocca spalancata sull&#8217;ignoto nel cuore palpitante della Citt\u00e0 Eterna, talmente suggestiva e magnetica da necessitare di essere sigillata.Perch\u00e9, d&#8217;altronde, una porta costituisce\u00a0un&#8217;entrata&#8230;ma anche un varco d&#8217;uscita.Nemora,AlessandraSeguimi su FacebookP.S. qui \u00e8 possibili leggere l&#8217;articolo sul manoscritto Voynich e scaricarlo per intero in formato PDF.&nbsp;Continua l'esplorazioneAntro della Sibilla CumanaVia Appia AnticaPiramide Etrusca di BomarzoIl Mitreo di San Nicola (Guidonia)Mausoleo di Monte dell&#8217;Incastro, il piccolo Pantheon sepoltoPericolo 81, la casa stregata di Vermicino"},{"@context":"https:\/\/schema.org\/","@type":"BreadcrumbList","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"La Porta Alchemica di Roma","item":"https:\/\/www.nemora.it\/la-porta-alchemica-di-roma\/#breadcrumbitem"}]}]